lunedì 29 marzo 2010

APARIGRAHA

POSSEDERE!!!
Dalla nascita cerchiamo di possedere le cose e gli esseri viventi.
"mio" "è mio" "è solo mio"!
Più si possiede e più si cerca di aumentare il possesso, che sia attraverso il denaro o tramite il sesso o i sentimenti.
Si diventa schiavi delle cose possedute, si diventa gelosi degli esseri amati, si vive nella paura di perdere...
Aparigraha è il "non attaccamento".
Non significa non avere niente! Significa non essere schiavi di quello che si possiede, che sia molto o poco.

sabato 20 marzo 2010

BRAHMACARYA

I SENSI!
Quante persone vivono in balia dei loro sensi... e ricercano delle sensazioni sempre più forti fino ad arrivare a trasgredire le leggi naturali e non avere più rispetto per se stessi neppure per gli altri.
Brahmacarya non è astenersi di vivere i piaceri che i sensi ci trasmettono, ma è essere in grado di controllare i propri sensi e di rispettare gli altri in quanto oggetto di godimento sensuale.
Sarebbe assurdo chiudere i nostri sensi al piacere di percepire un profumo, di udire della musica, di gustare un cibo delizioso, di vedere le bellezze della natura, di godere delle carezze, di unirsi all'amante...
Brahmacarya è avere la padronanza del piacere vissuto attraverso i sensi.
Brahmacarya è non utilizzare male i sensi in genere, la sessualità in particolare.

lunedì 8 marzo 2010

ASTEYA


RUBARE!

Cosa significa esattamente?
Impossessarsi di qualcosa in un modo sleale.
Non si rubano solo delle cose direttamente, con un gesto. Si possono ottenere queste cose in un modo poco onesto, senza scrupoli.
Si possono anche rubare delle idee, dei pensieri, delle ideologie, degli scritti.
Si può rubare l'amore a un amico. Si può rubare l'innocenza ad un bambino.
Asteya è il non rubare nel più ampio del significato.

sabato 6 marzo 2010

SATYA

LA VERITA'!

Ma è possibile vivere sempre nella verità? Non mentire mai? Non cadere mai nella falsità?
Si può non dire la verità in diversi modi:
mentire spudoratamente, trasformare la verità, tacere.
Occorre iniziare a non mentire a se stessi... e accade spesso che ci nascondiamo la verità...!
Chi desidera vivere nella verità deve iniziare a scoprire nella propria mente, nel proprio atteggiamento, i condizionamenti che oscurano la sua consapevolezza.

martedì 2 marzo 2010

AHIMSA


LA VIOLENZA!

subito si pensa ad un'aggressione fisica...
Invece la violenza è qualcosa che ferisce e può ferire un essere umano, un intero popolo, un animale, un'intera specie, la natura, la nostra Terra.

Si può ferire un corpo, una sensibilità, dei sentimenti o un'anima.

Si può ferire con il proprio corpo, con un'azione, con un oggetto, con delle parole, con un silenzio, con uno sguardo, con un atteggiamento, con dei pensieri.

Si può ferire fino ad uccidere con uno qualsiasi di questi mezzi...
Si sa quando inizia la violenza, ma non si sa dove porta e quali ne sono le conseguenze.

Ahimsa è la NON VIOLENZA!

Un lavoro su se stessi non indifferente...

sabato 2 gennaio 2010

PURIFICAZIONI


Si trovano un'infinità di traduzioni degli Yoga sutra di Patanjali.
Questi aforismi sono brevi.
Ogni parola in sanskrito ha molti significati.
Ogni studioso, ricercatore, filosofo lo interpreta a modo suo.
Ma quello che è sicuro è che Patanjali s'indirizza a coloro che sono pronti ad entrare sul cammino spirituale con l'aiuto di una disciplina.
"Atha yoganushasanam" : Quindi adesso iniziano le istruzioni per lo yoga.
Perché con un precedente lavoro hanno capito che questo cammino passa attraverso una disciplina.
Questa disciplina consiste in diverse purificazioni.
Purificazione fisica e purificazione mentale.

martedì 10 novembre 2009

ANGA: le otto membra dello yoga



La pratica quotidiana
richiede l'intensità
che si legge nello sguardo
del praticante

YAMA
NIYAMA
ASANA
PRANAYAMA
PRATYAHARA
DHARANA
DHYANA
SAMADHI

sono le otto membra dello yoga.

(N.B. Anche se dovrebbero esserci, non ho messo i dovuti accenti sulle lettere, perché non tutti possono leggerli sul proprio computer, la lettera accentuata si trasforma in quadretti....)

domenica 1 novembre 2009

Vivere lo yoga insieme a Patanjali


Patanjali ci guida sul cammino dello Yoga.
Non tralascia nessuna componente della vita biologica, psichica, spirituale e sociale.
L'essere umano inserito nella natura e nella società vive un percorso, breve, ma difficile, fatto di continue trasformazioni.
Lo yoga è l'insegnamento della consapevolezza, consapevolezza delle trasformazioni avvenute durante questo percorso.
Lo yoga incanala l’essere umano verso la consapevolezza, verso la conoscenza di sé, degli altri, dell’universo, del valore della vita.
Il cuore dell'insegnamento di Patanjali è negli "otto membra" e cioè le otto parti in cui si divide lo yoga, ma che si interpenetrano di continuo nella pratica. Aiutano ad attenuare la sofferenza dell'esperienza dell'esistenza. Aiutano ad arrivare alla conoscenza, mezzo dell'effettiva distruzione delle impurità. La luce della conoscenza aumenta in proporzione alla loro pratica e raggiunge il culmine con la capacità di discriminazione.

mercoledì 21 ottobre 2009

In nome dello yoga...




Sotto il nome di Yoga ormai troviamo molte pratiche ginniche.
E' vero che fanno bene al corpo, ma perché travestirsi da yoghi quando l'essenza dello yoga non è presente?
Patanjali introduce la pratica yoga con queste parole:
" Ora, inizia l'insegnamento dello yoga"
L'attenzione dell'allievo è richiamata. L'allievo poi non è uno qualsiasi, ma è qualcuno che ha già studiato in precedenza e che è pronto a ricevere le istruzioni di un insegnamento riconosciuto come detentore di verità.
L'allievo deve essere pronto significa che ha già iniziato un lavoro di purificazione di sé stesso e ha l'umiltà di essere in ascolto, in grado di praticare e rispettare le regole.
"Ora, inizia l'insegnamento dello yoga" è una frase solenne, chi la riceve deve esserne degno. Non è qualsiasi insegnamento, è l'insegnamento della consapevolezza che porta all'espansione della coscienza.

venerdì 18 settembre 2009

Equilibrio - Equilibre


Intanto, rimaniamo in posizione di equilibrio su una gamba...
A che cosa è dovuta la capacità di rimanere a lungo in una posizione di equilibrio?
Al corpo o alla mente? A tutti i due?
Ma, allora il corpo e la mente sono già in unione per assumere questa posizione?

Altro interessante argomento di riflessione...