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domenica 30 maggio 2010

PRO-MEMORIA

Gli otto elementi costitutivi dello yoga si riferiscono all'intero essere umano:

YAMA: Le astinenze
NIYAMA: Le osservanze
ASANA: occuparsi del proprio corpo
PRANAYAMA: occuparsi del proprio soffio
PRATYAHARA: occuparsi degli organi sensoriali
DHARANA, DHYANA, SAMADHI: occuparsi del proprio mentale.
Il risultato è l'incontro con Dio.
Patanjali ci indica gli strumenti tecnici per arrivare a questo incontro.

Yama indicava le 5 discipline che riguardano il suo comportamento in rapporto al mondo esterno.
Niyama è un insieme di 5 discipline che riguardano la persona, in rapporto al suo mondo interno. L'essere umano ha il dovere di prendersi in carico, di assumersi.

lunedì 29 marzo 2010

APARIGRAHA

POSSEDERE!!!
Dalla nascita cerchiamo di possedere le cose e gli esseri viventi.
"mio" "è mio" "è solo mio"!
Più si possiede e più si cerca di aumentare il possesso, che sia attraverso il denaro o tramite il sesso o i sentimenti.
Si diventa schiavi delle cose possedute, si diventa gelosi degli esseri amati, si vive nella paura di perdere...
Aparigraha è il "non attaccamento".
Non significa non avere niente! Significa non essere schiavi di quello che si possiede, che sia molto o poco.

sabato 6 marzo 2010

SATYA

LA VERITA'!

Ma è possibile vivere sempre nella verità? Non mentire mai? Non cadere mai nella falsità?
Si può non dire la verità in diversi modi:
mentire spudoratamente, trasformare la verità, tacere.
Occorre iniziare a non mentire a se stessi... e accade spesso che ci nascondiamo la verità...!
Chi desidera vivere nella verità deve iniziare a scoprire nella propria mente, nel proprio atteggiamento, i condizionamenti che oscurano la sua consapevolezza.

domenica 30 agosto 2009

Il Maestro

Ho ascoltato molti Maestri nella mia vita e per un breve periodo ne ho seguito qualcuno.

Come diceva Mircea Eliade, storico delle religioni, filosofo, narratore e poeta:
"è difficile trovare un Maestro vero, perché quelli autentici vivono nella più assoluta discrezione, in capanne isolate o nelle grotte delle montagne."
Naturalmente egli parlava del "guru" indiano ricercato dal turista spirituale occidentale.
La sua osservazione è giusta anche per il Maestro non indiano...
Io direi che è difficile trovare un Maestro vero, perché quelli autentici sono umili, sanno essere in ascolto, dimenticando se stessi e hanno il dono dell'empatia. Possono anche essere severi, come Patanjali, ma è una severità che non si teme, è una severità sulla quale si riflette.

Poi, un giorno finalmente ho smesso di cercare un Maestro, perché ho incontrato Patanjali...
Ho incontrato una persona speciale vissuta molti anni prima della nostra era. Una persona che per me non è né uomo né donna, ma un essere vivente che mi ha regalato la possibilità di vivere con consapevolezza. Inoltre, potrebbe anche essere nato in questo secolo, perché tutto quello che dice è sempre valido.

Non parlerò di Patanjali.
Chi ha voglia di fare una ricerca sulla vita di Patanjali la farà e rimarrà deluso...
Parlerò della filosofia yoga di Patanjali, degli aforismi di Patanjali, gli Yogasutra.
Se ne trovano un'infinità di traduzioni e interpretazioni...
Comunque, queste incertezze personalmente non mi disturbano, perché l'importante è quello che si trae da questi aforismi. Gli Yogasutra sono una guida teorica e pratica per camminare più velocemente sul sentiero spirituale. Non è uno dogma.

J'ai écouté de nombreux Maîtres dans ma vie et durant une brève période j'en ai même suivi quelques uns.

Comme le disait Mircea Eliade, historien des religions, philosophe, narrateur et poète:

"il est difficile de trouver un vrai Maître, car les authentiques vivent dans une discrétion absolue, dans des cabanes isolées ou dans des grottes en montagne."

Naturellement il parlait des "guru" indiens recherchés par le touriste spirituel occidental.
Son observation est juste aussi pour les Maîtres qui ne sont pas indiens...

Je pense qu'il est difficile de trouver un vrai Maître, car ceux qui sont authentiques sont humbles, savent être à l'écoute, s'oublient et ont le don de l'empathie. Ils peuvent aussi être sévères, comme Patanjali, mais c'est une sévérité que l'on ne craint pas, c'est une sévérité qui fait réfléchir.

Un jour j'ai finalement cessé de chercher un Maître, car j'ai rencontré Patanjali...
J'ai rencontré une personne spéciale qui a vécu longtemps avant notre ère. Une personne qui pour moi n'est ni homme ni femme, mais simplement un être humain qui m'a offert la possibilité de vivre consciemment. Il aurait pu naître aussi bien en ce siècle, car tout ce qu'il dit est toujours valable.

Je ne parlerai pas de Patanjali.
Qui a envie de faire une recherche sur sa vie le fera et restera sur sa faim d'en savoir d'avantage...
Je parlerai de la philosophie yoga de Patanjali, des aphorismes de Patanjali, les Yogasutra.

On en trouve une infinité de traductions et d'interprétations...
Personnellement ces incertitudes ne me dérangent pas, car l'important est le suc que l'on tire de ces aphorismes. Les Yogasutra sont des guides théoriques et pratiques pour marcher plus vite sur le chemin spirituel. Ce n'est pas un dogme.